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Istituto
di Spiritualità di Münster (ed.)
Corso fondamentale di spiritualità
Queriniana,
Brescia 2006
624 pagine - euro 50,00
La
teologia e la spiritualità sono legate strettamente
l'una all'altra. Pertanto, la spiritualità non è una
occupazione devota, rivolta all'interiorità dell'uomo.
Essa, piuttosto, mette in discussione lo spirito
dei tempi e scende in campo quando si tratta di determinare
il corso futuro dell'uomo e del mondo. Essa
getta un ponte per superare i fossati che separano
una teologia senza spiritualità e una spiritualità senza
teologia. Il Leit-motiv della spiritualità è:
"Apri i tuoi occhi, porgi il tuo orecchio, sciogli
la tua
lingua e dischiudi il tuo cuore". Questo Corso
Fondamentale è edito a cura dell'Istituto
per la Spiritualità dell'Università di
Münster, in Germania, ed è una introduzione
alle tematiche attuali della spiritualità che
aiuta, nello stesso tempo, ad orientarsi dentro l'ampio
panorama delle più importanti questioni spirituali.
Le tematiche: vivere la vita spiritualmente - trasformare
la vita per vivere in pienezza; faccia a faccia - spiritualità delle
relazioni; vivere in dialogo con Dio - spiritualità della
liturgia e della preghiera; guidati dallo Spirito di
Dio - accompagnamento spirituale e discernimento
degli spiriti; non del mondo, ma mandati nel mondo - esistenza
cristiana nel mondo.
Quest'opera è una introduzione alle tematiche
attuali sull'argomento teologia-spiritualità e
aiuta a orientarsi dentro l'ampio panorama delle
più importanti questioni della vita nello Spirito.
La riflessione viene accompagnata da numerosi testi
di riferimento, raccolti in una antologia che forma
la seconda parte del volume. |
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Jean-Baptiste
Saint-Jure
L'uomo spirituale
a cura di M.P. Ghielmi
Glossa, Milano 2005
554 pagine - euro 45,00
Jean-Baptiste
Saint-Jure (Metz 1588 - Paris 1657), gesuita, autore
di numerose opere di spiritualità, fu superiore
in diversi Collegi della Compagnia di Gesù e
direttore spirituale assai noto nella Francia del
XVII secolo.
L'uomo spirituale (1646), che può essere considerato
il suo capolavoro, si presenta come una summa completa
della vita spirituale, con ampi e continui riferimenti
alla Scrittura e alla tradizione patristica e teologica.
L'opera delinea l'uomo spirituale come colui che è guidato
dallo Spirito di Cristo e descrive la vita che lo
Spirito genera in lui, trattando temi quali il discernimento
degli spiriti, i doni dello Spirito Santo, l'unione
a Cristo, la fede, la preghiera, la pace interiore.
Con la presente edizione il lettore potrà riscoprire
un'opera di grande equilibrio, erudizione e sapienza,
che costituisce una importante tessera del complesso
mosaico della spiritualità francese del '600. |
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Il
Dio dei mistici
a cura di F. Zambon,
Fondazione Giorgio Cini - Medusa,
Venezia -
Milano 2005
176 pagine - euro 29,00
La
conoscenza e la definizione dell'esperienza mistica
ci pongono di fronte a un paradosso. Nella sua
natura più profonda essa è sprofondamento
nell'abisso dell'interiorità, incontro o
unione con Dio fino al totale svuotamento di sé,
fino a ciò che alcuni mistici chiamano "notte
oscura" e "nulla". Eppure non
c'è per noi altra via d'accesso alla sua
conoscenza che il linguaggio. Lo studio dei modi
espressivi attraverso i quali essa si rende conoscibile è dunque
obbligatorio. Non di rado, del resto, la scrittura
mistica ha raggiunto i più alti risultati
poetici: basti pensare a un Al-Hallâj, a
un san Giovanni della Croce, a un Angelus Silesius.
Ma se si vuole attingere il nucleo più intimo di questa esperienza non
ci si può arrestare alla pura dimensione letteraria: qual è dunque
lo specifico del linguaggio mistico? A questa domanda cercano di rispondere gli
otto saggi riuniti a cura di Francesco Zambon in questo volume, al quale hanno
collaborato scrittori o studiosi di diversa ispirazione e specializzazione.
I primi due sono dedicati ad alcune forme della mistica orientale: l'esperienza
del Dio personale nell'induismo (Grossato) e la teologia della bellezza nell'opera
del grande poeta persiano Rumi (Saccone). Segue uno studio sul misticismo astrale
nella gnosi e nell'ermetismo tardoantichi (Albrile). Un gruppo di articoli riguarda
quindi la mistica europea, con particolare riferimento al medioevo e all'età barocca;
sono così affrontati la mistica dell'incarnazione nel pensiero cristiano
(Haas), la concezione della "violenta carità" in Riccardo di
San Vittore (Citati), le modalità della rappresentazione dell'invisibile
nell'opera di Ildegarda di Bingen (Cirlot), il linguaggio dell'eccesso in Angelus
Silesius
(Vega). Chiude il volume un saggio di Enzo Bianchi sulle peculiarità dell'esperienza interiore
e spirituale nel cristianesimo e sulla sua importanza per la vita religiosa di
oggi. |
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Isacco
della Stella
I Sermoni.
Vol. 1: dalla Settuagesima alla Pentecoste
Paoline,
Milano 2006
400 pagine - euro 25,00
Figura
di assoluto rilievo della generazione di san Bernardo,
Isacco della Stella rimane il meno conosciuto tra
i primi autori cistercensi. Abate di un piccolo
monastero, con una biografia fatta più di
ombre che di dati certi, su posizioni che lo rendevano "marginale" nel
suo stesso Ordine, il significato della sua personalità è principalmente
affidato ai 55 sermoni che di lui ci sono rimasti,
e di cui il volume presenta una prima serie di
30.
Con una scrittura che sa unire il rigore dialettico
con la suggestione delle immagini, Isacco offre pagine
di alta teologia (essenza di Dio, Trinità,
corpo mistico, predestinazione, grazia e redenzione)
e di profonda spiritualità (conversione, conflitto
interiore, vita fraterna), in cui si combinano mirabilmente
la finezza dell'esegesi e la lucidità della
speculazione. Pervade il tutto un intenso tocco personale
che, oltre a mettere a nudo il suo mondo interiore,
evidenzia la sapienza del formatore e il fervore
poetico dell'orante.
In un secolo, il XII, in cui il discorso religioso
si stava frantumando in linguaggi contrapposti, Isacco
dà prova di una visione comprensiva e integrale
che, se l'ha reso un personaggio "anomalo" nel
suo tempo, costituisce oggi il suo miglior biglietto
di presentazione. |
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Piero
Martinetti
Breviario spirituale
pref. di A. Verrecchia
UTET, Torino
2006
176 pagine - euro 15,00
Abbagnano
trattando della filosofia di Martinetti dice che è "una
specie di misticismo della ragione". La prova
provata della giustezza di questa brillante definizione è nelle
pagine del Breviario, testo in qualche modo riassuntivo
del suo pensiero. Ma per verificarlo compiutamente
bisogna paradossalmente superare la lettura più "facile" del
libro, quella che si appaga dei brillanti aforismi
che ne costellano le pagine.
Un esempio: "La verbosità è sempre
segno di impulsività e di superficialità:
gli uomini della parola, gli oratori, i concionatori
delle folle che fanno risuonare le tribune della
loro eloquenza 'vibrantÈ sono in fondo degli instabili,
degli irresoluti, dei deboli, presso i quali la reazione
verbale si è sovrapposta alla volontà".
Nel Breviario, come ben scrive Vittorio Mathieu, "Martinetti
segue l'uomo nel suo elevarsi dal cieco impulso al
dominio razionale di sé in cui consiste la
vera libertà... La sfiducia nel valore della
vita non può essere superata che con la contemplazione
dell'Eterno e la convinzione che l'uomo è destinato
a trovare il suo riposo in qualcosa che è al
di sopra dell'umanità stessa".
La "religiosità" in cui Martinetti
ripone il valore della vita non ha a che fare con
nessuna delle religioni confessionali. È piuttosto
una forma di mistico panteismo che aspira a liberarsi
dalle particolarità contingenti per rientrare
nell'unità del tutto. |
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Divo
Barsotti
Pasqua. La trasparenza del Cristo risorto nell'eucaristia
San Paolo, Milano 2005
88 pagine - euro 5,00
Con
una magistrale espressione, il Concilio Vaticano
II fa centro sul nocciolo essenziale dell'opera
salvifica e messianica di Gesù Cristo, quando
dice: "Cristo ha ucciso nella sua carne l'odio
e, nella gloria della sua risurrezione, ha diffuso
lo Spirito di amore nel Cuore degli uomini" (Gaudium
et Spes, 78c).
La centralità del mistero pasquale di Cristo
emerge con vigore in questo libro di don Divo e l'approfondimento
che ne fa diventa l'approfondimento del mistero eucaristico,
che è pasquale in ciascuno dei suoi tre aspetti:
presenza reale, sacrificio e convito. |
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Divo
Barsotti
Le apparizioni del Risorto
San Paolo, Milano 2005
192 pagine - euro 11,00
Come
spiegare l'esperienza delle apparizioni?
Le donne, gli apostoli non possono dubitare della
realtà concreta della presenza di Cristo risorto
e tuttavia il Risorto non ritorna a far parte di
questo mondo, non entra nel mondo di quaggiù:
egli appare. Non è illusione, creazione di
una fantasia sovraeccitata. Non è allucinazione:
essi lo vedono, ascoltano le sue parole, lo toccano. Il
Risorto è il maestro che essi hanno amato, è colui
che hanno visto crocifisso, eppure nelle sue apparizioni è un'altra
realtà che irrompe nel mondo di quaggiù...
È come se gli apostoli aprissero altri occhi per
vedere. Cristo è la presenza, che rimane ordinariamente
nascosta, ma che può rendersi visibile come
e quando vuole.
In questo volume don Divo Barsotti propone all'attenzione
dei lettori un approfondimento delle pagine dei Vangeli
e degli Atti degli Apostoli nelle quali si narrano
le apparizioni del Risorto, al fine di far comprendere
cosa sia la sequela del Cristo e che cosa implichi
vivere la vita divina, la vita del Risorto presente
in mezzo a noi. |
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Cesare
Falletti
Come voce di sottile silenzio.
Interiorità e rapporto con Dio
Paoline, Milano
2006
112 pagine - euro 7,00
"Il
mistero di Dio non sta solo nella sua trascendenza,
ma soprattutto nel fatto che ci è vicino
come un uomo, vicino a ogni uomo in modo unico,
e che questa vicinanza ci rende veramente uomini.
Con questo libro vorrei aiutare i miei fratelli
a entrare nell'intimità di Dio per diventare
come lui veramente uomini" (dall'introduzione).
Percorrendo un sentiero che penetra sempre più in
profondità nel cuore dell'essere umano, in
cui dimora la fedele presenza di Dio, l'autore vuole
introdurre a una vita spirituale, in cui la memoria
della misericordia divina, l'attenzione alla Parola
e la preghiera trovano la loro pienezza nell'incontro
con i fratelli. Il Vangelo, che ci dà una
vera conoscenza di Dio, diventa scuola di vita e
di comunione umana. Solo un cuore purificato dalla
grazia, dalla Parola e dai sacramenti, un cuore che
acconsente al dono divino e risponde con entusiasmo,
può ricevere la beatitudine di vedere Dio:
sulla terra, nel volto dei fratelli; nella gloria,
nella sorpresa del faccia a faccia. |
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Teresa
di Lisieux
Consigli e ricordi
Città Nuova, Roma 2006
208 pagine - euro 8,50
Completamento
ideale della Storia di un'anima, i Consigli
e ricordi di Teresa di Lisieux, raccolti da suor Genoveffa
del Santo Volto, sua sorella e compagna nella clausura,
ci portano nel vivo dell'esperienza della santa
della "piccola via" come giovanissima
maestra delle novizie. Teresa è sempre presente,
giorno per giorno, e con costanza e affetto ascolta
le confidenze, risponde alle domande, corregge
qualche imperfezione... mostrando la sua maternità spirituale
illuminata dalla fiducia, dall'umiltà e
dall'amore per Dio e per gli uomini. |
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John
Main
Il cuore della creazione.
Insegnamenti per la meditazione cristiana
introd. di L. Freeman
Edizioni Appunti di Viaggio, Roma 2006
190+VIII pagine - euro 14,00
John
Main (+ 1982) sapeva che il processo primario della
trascendenza è la preghiera. Come T.S.
Eliot, egli comprese che la preghiera è "più di
una composizione di parole, della cosciente occupazione
della mente che prega o del suono della voce in
preghiera". Per lui era attenzione pura, in
cui il fascio di luce della coscienza è completamente
distolto dai propri flussi di pensiero, sensazione
o percezione. Ma a cosa lo rivolgiamo? Su quale
immagine o credenza fissiamo la mente per superare
la paura di perdere la nostra autocoscienza, il "crescente
terrore di non aver nulla a cui pensare" (Eliot)?
John Main è maestro nella tradizione apofatica
della preghiera priva d'immagini, non-concettuale.
Così, la sua risposta è: il pieno
e perfetto nulla chiamato povertà.
Preghiera pura significa il trascendimento di tutti
i pensieri e le immagini. Non guardare verso Dio,
ma dentro Dio. Significa vedere Dio con la visione
priva d'immagini della fede, cioè il potere
(e il dono) che realizza la nostra unione con Cristo
che prega in noi. Vediamo Dio attraverso i Suoi occhi
quando cessiamo di vederLo attraversa la nostra visione
inadeguata. Conosciamo Dio con la mente di Cristo
quando, rinunciando all'autocoscienza, che è un
grande dono umano, la nostra mente diviene una cosa
sola con la Sua (dall'introduzione). |
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