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Evagrio
Pontico
Contro i pensieri malvagi. Antirrhetikos
a cura di G. Bunge e V. Lazzeri
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2005
192 pagine - euro 12,00
Per
pregare "in spirito e verità",
per custodire un cuore libero, è necessario "replicare",
controbattere ai pensieri malvagi ripetendo testi
della Scrittura, sull'esempio di Gesù tentato
da Satana. Un metodo capace ancora oggi di ispirare
questa lotta quotidiana che riguarda ogni uomo
ci è fornito da un monaco del IV secolo:
Evagrio Pontico. Quest'uomo di rara sapienza spirituale
ci offre una serie di brani biblici per far fronte
agli "otto pensieri" che turbano le nostre
menti e le nostre vite. Il testo originale greco
dell'Antirrhetikos (che significa "raccolta
di repliche, confutazioni, risposte" al demonio) è andato
perduto, ma ci è stato tramandato dall'antichissima
versione siriaca di cui viene qui presentata la
prima traduzione mondiale in una lingua moderna. |
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Jean-Michel
Poffet
Beato l'uomo.
La sapienza cristiana alla scuola
del salmo 1
Edizioni Qiqajon - Comunità di Bose,
Magnano (Biella) 2005
128 pagine - euro 8,00
"La
preghiera che apre il libro dei Salmi indica al
credente la via che conduce alla sapienza secondo
Dio. Per ritrovare la strada maestra e diritta
dell'itinerario cristiano, Jean-Michel Poffet ci
offre questo pellegrinaggio alle fonti della fede
e della preghiera del credente, guidandoci alla
sorgente pura e perenne della vita spirituale:
la parola di Dio contenuta nelle Scritture. Una
parola che, nella lectio divina operata dall'autore,
diviene davvero ciò che essa è: luce
sul cammino dell'uomo, lampada per i suoi passi".
Jean-Michel Poffet. domenicano, è direttore
della prestigiosa École biblique et archeologique
di Gerusalemme. |
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Gilles
Cusson
Cammini di Dio in terre umane.
Antropologia biblica ed Esercizi
Edizioni Apostolato della Preghiera, Roma 2005
176 pagine - euro 10,00
In
questo libro, p. Gilles Cusson utilizza la chiave
di lettura dell'antropologia biblica, per suggerire
un collegamento coerente tra la storia della Salvezza
e la storia personale di ogni uomo che può imparare
a comprendere sempre meglio la volontà di
Dio attraverso il cammino di purificazione e di
elezione indicato dagli Esercizi spirituali.
Padre Gilles Cusson (1927-2003), gesuita canadese, è stato
uno dei maggiori studiosi della spiritualità ignaziana,
ma soprattutto una guida preziosa per gli uomini
e le donne del suo tempo. Ha voluto anche spendere
gli ultimi anni della sua vita in un contesto più spiccatamente
"missionario" a
Tegucigalpa nell'Honduras. |
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Eugippio
La regola
a cura di B. Degórski - L. Mirri
Città Nuova,
Roma 2005
224 pagine - euro 16,00
Scrittore
cristiano della tarda antichità, noto soprattutto
per essere discepolo e biografo di san Severino,
Eugippio è anche l'autore di una Regola
monastica, della quale fino alla metà del
XX secolo esistevano solo notizie indirette. Si
tratta di un testo di grande importanza nell'ambito
della letteratura monastica prebenedettina, tipico
esempio di quel genere letterario "a compilazione" che
aveva lo scopo specifico di trasmettere la tradizione
e con essa formare intere comunità di asceti,
nella cornice carismatica di un'interpretazione
dinamica della vita evangelica. Le fonti di Eugippio
- la Regola del Maestro, Basilio, Agostino, Pacomio,
Girolamo - sono ricombinate secondo un criterio
che fa emergere una chiara preferenza per la vita
cenobitica, mentre il contenuto si articola intorno
a tre grandi coordinate teologiche: la prima comunità cristiana
come modello della comunità monastica, l'"abate" inteso
come doctor-maestro e il fondamento della carità come "vincolo
di perfezione".
Un'opera di particolare importanza per gli studi
patristici e per la storia della spiritualità,
finalmente pubblicata in prima edizione italiana
assoluta. |
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Origene
Commentario al Cantico dei Cantici
a cura di M.A. Barbàra
Dehoniane, Bologna 2005
624 pagine - euro 56,20
Del
grande commentario in dieci libri sul Cantico dei
cantici dettato da Origene in età avanzata
intorno al 210, interprete del libro biblico per
intero e giudicato da Girolamo il suo capolavoro
esegetico, ci è pervenuta una traduzione
latina parziale, eseguita da Rufino di Aquileia,
agli inizi del V secolo; di due omelie predicate
da Origene abbiamo poi la versione latina di Girolamo;
di un commentario giovanile in due libri conosciamo
soltanto un frammento. Questa edizione offre i
frammenti greci catenari del grande commentario
secondo l'Epitome pervenuta sotto il nome di Procopio
di Gaza in tre codici parigini. L'Epitome documenta
la parte di commentario di gran lunga più considerevole
risperto alle altre catene esegetiche sul Cantico,
che comunque sono state prese in considerazione
per la costituzione del testo. Agli estratti trasmessi
dall'Epitome seguono nell'appendice sei frammenti.
Nelle note di commento è spiegato brevemente
il significato complessivo di ogni estratto; sono
segnalati i testimoni e il riscontro del contenuto
esegetico nelle altre opere di Origene. Largo spazio è dedicato
alle interpretazioni di autori successivi, che direttamente
o indirettamente dipendono dall'Alessandrino e, perciò,
quando convergono, consentono il recupero dell'Origene
perduto. |
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Pelagio
Può un cristiano essere ricco?
Testo latino a fronte
a cura di C. Scaglioni
Servitium, Sotto il Monte (Bergamo) 2005
264 pagine - euro 15,00
La
personalità di Pelagio appartiene alla ricca
schiera di grandi credenti e di guide spirituali
che - tra la fine del secolo IV e l'inizio del
secolo V - hanno maggiormente improntato di se
la riflessione e la vita della chiesa occidentale.
Il trattato sulle ricchezze si presenta come un'amplificazione
e una conferma di tenace rigidezza degli ammonimenti
biblici contro la ricchezza, e soprattutto della
nota minaccia di Cristo: "Guai a voi, ricchi!".
[...] L'attenzione prodigata da Pelagio allo statuto
proprio della ricchezza in seno al cristianesimo
si raccomanda per una puntualità di analisi;
una completezza di informazione e una tenuta di vigore
argomentativo che sono sorprendenti. |
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Giovanni
di Ford
Il fascino dello Sposo. Sermoni sul Cantico dei Cantici
- vol. II (sermoni XXI-XL)
a cura dei Monaci cistercensi Chiaravalle di Fiastra
Il Cerchio Iniziative Editoriali,
Rimini 2005
208 pagine - euro 20,00
Il
Cantico dei Cantici, ricchissimo di assonanze simboliche, è stato
da sempre uno dei testi dell'Antico Testamento
che maggiormente ha ispirato la meditazione dei
Padri della Chiesa, e conobbe una particolare attenzione
all'interno della teologia monastica.
Nei Sermones presentati in questo volume, l'Autore
commenta ed arricchisce con la sua sapienza biblico-teologica
la descrizione che la sposa del Cantico fa del suo
amato. Per gustare la freschezza di questo commentario
cistercense (ricordiamo che Giovanni di Ford ha completato
con 120 sermoni l'opera iniziata da San Bernardo)
bisogna collocarsi nell'ambiente teologico del Medioevo,
dove "fare teologia" significava semplicemente
parlare di Dio, stupirsi davanti all'opera di redenzione
dell'uomo, cantare le sue lodi. Anche per Giovanni
di Ford la cosa più importante è far
presente, attraverso la predicazione, i commentari
e le omelie, il mistero vivo di Cristo, per alimentare
la fede e per accendere l'amore per Cristo, non per
fare dissertazioni sacre. Non esistono correnti teologiche,
ma la semplice dottrina sulla Rivelazione del mistero
di Dio che salva ogni uomo. |
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Salvatore
Lilla
Dionigi l'Areopagita e il platonismo cristiano
Morcelliana, Brescia 2005
272 pagine - euro 18,50
In
questa raccolta di saggi (di cui alcuni tradotti
per la prima volta in italiano), Salvatore Lilla
offre un attento studio sui problemi
relativi
all'enigmatica
personalità
dell'autore fino allo status quaestionis della
critica, dalla descrizione ragionata delle opere
alla lucida esposizione del pensiero filosofico
e teologico di Dionigi l'Areopagita, in un compendio
estremamente rigoroso. |
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Maria
Stelladoro
Agata, la martire.
Dalla tradizione greca manoscritta
Jaca Book, Milano 2005
174 pagine - euro 14,00
Agata è una
delle figure della santità femminile in
Sicilia nei primi secoli del cristianesimo e, come
Lucia, Rosalia, Ninfa, Oliva, pare attestare nell'Isola
la prevalenza della santità femminile su
quella maschile, per varie ragioni: storiche, antropologiche
e psicologiche. Nel volume si fa riferimento alla
ripresa del tessuto mitico pagano in connubio con
il cristianesimo locale, considerando Agata una
risemantizzazione cristiana di antichi culti pagani
locali: ad esempio, le Veneri, il culto di Iside,
di Demetra, di Persefone-Kore. Tardiva è la
redazione degli atti greci del martirio di Agata,
che sarebbe stato riscritto (forse da altri più antichi?)
all'epoca della dominazione bizantina in Sicilia
da un anonimo, che lo avrebbe rielabarato secondo
l'uso dell'amplificatio. Degli atti greci del martirio
vengono qui pubblicati: il racconto, la dimensione
storica e quella narrativa; vengono altresì elencati
i codici manoscritti fino ad ora rinvenuti, di
cui è stata data una libera interpretazione,
le principali edizioni agatine in latino e in greco
e, per amore di completezza, la tradizione agatina
in greco. Nell'ambito della storiografia locale è dedicato
un excursus alla duplice traslazione (prima a Costantinopoli
e poi a Catania) delle reliquie della martire e
alla diffusione del culto. |
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